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La displasia congenita dell’anca

TRATTAMENTO PROTESICO DELLA DISPLASIA CONGENITA DELL’ANCA

In passato gli esiti di una lussazione o di una displasia dell’anca arrivavano molto frequentemente all’attenzione del chirurgo ortopedico per un intervento di protesi. Oggi la situazione va cambiando. Esiste una grande attenzione sulla diagnosi ed il trattamento precoce. Però, nonostante un ottimo e tempestivo trattamento, le forme più gravi di displasia o di lussazione possono non guarire o migliorare solo parzialmente. In questi casi, purtroppo,  insorge una artrosi secondaria anche in giovanissima età, rendendo necessario un intervento di protesi.

La applicazione di una protesi in questi pazienti è un intervento delicato. I pazienti hanno  alterazioni anatomiche femorali ed acetabolari, coesiste frequentemente una dismetria ed una scoliosi, il tono muscolare è di pessima qualità. La bilateralità di buona parte delle displasie contribuisce alla difficoltà del trattamento. In caso infatti la deformità sia bilaterale e solo uno dei due lati vada incontro ad artrosi, si pone il problema di come ricostruire una corretta biomeccanica articolare senza sbilanciare l’organismo.

L’intervento di applicazione di una protesi dell’anca nella displasia rimane un intervento più complesso della media ed è riservato a chirurghi con una notevole esperienza in chirurgia dell’anca).

Coxartrosi secondaria a displasia

Coxartrosi secondaria a displasia, Rx Preoperatorie

Artroprotesi su coxartrosi secondaria a displasia, Rx post operatoria

Artroprotesi su coxartrosi secondaria a displasia, Rx post operatoria

In molti casi, se non si comprende accuratamente l’anatomia displasica con la radiologia convenzionale, è necessario richiedere uno studio preoperatorio con una TAC. Questo esame, includendo lo studio di tutto l’arto inferiore ci fornisce tutte le  informazioni l’antiversione del femore (foto) ed il grado di copertura dell’acetabolo

Modello anatomico, femore normale, femore antiverso

Modello anatomico, femore normale a sx, femore antiverso a dx

Ricostruzione TAC tridimensionale di un femore antiverso

Ricostruzione TAC tridimensionale di un femore antiverso

 

 

Sezione TAC con misurazione dell'antiversione del colo femore

Sezione TAC con misurazione dell’antiversione del colo femore. La misura dell’antiversione è data dall’angolo formato dalla linea tangente i condili femorali posteriori e dalla linea che descrive l’asse del collo femore. L’antiversione fisiologica è tra 15° e 20°.

Le tecniche chirurgiche, anche per l’applicazione della protesi, sono molteplici e spesso complesse. I problemi tecnici principali sono la creazione di una sede affidabile per impiantare la coppa acetabolare che deve essere quanto più vicina alla sede naturale dell’acetabolo. Il femore prossimale è anch’esso deforme, rivolto in avanti (antiverso), molto più del normale ed il canale femorale molto più sottile del normale.  L’intervento si deve proporre il traguardo, non solo di risolvere il dolore, ma anche di ricreare una meccanica normale o pseudo normale della articolazione. Il recupero della lunghezza dell’arto senza mettere in pericolo il nervo sciatico e la correzione della rotazione femorale per migliorare l’efficienza della muscolatura glutea sono altri obiettivi molto apprezzati dai pazienti.

Nelle lussazioni complete inveterate la testa del femore è completamente fuori dall’acetabolo ed appoggiata sui tessuti muscolari glutei. In molti di questi casi, per fortuna oramai rari, la decisione se effettuare una protesi và ponderata e discussa con il paziente con molta pazienza. Le lussazioni complete congenite dell’anca sono infatti, spesso, molto poco dolorose ed il problema maggiormente percepito dal paziente sono la dismetria e la debolezza con conseguente andatura anserina e zoppia. In questi casi, almeno quando interessano una sola anca, la differenza di lunghezza dei due arti è spesso superiore ai 7-8 cm. La soluzione tecnica richiede intervenenti di correzione della lunghezza e della rotazione femorale e la creazione di un nuovo acetabolo nel quale inserire la coppa protesica.

Le protesi di anca per displasia sono migliorate enormemente e ci aiutano molto nel trattamento di questi casi complessi.

Coxartrosi secondaria a displasia dell'anca. Pz già sottoposto ad osteotomia di femore

Coxartrosi secondaria a displasia dell’anca. Pz già sottoposto ad osteotomia di femore

Rx post operatoria dopo impianto di protesi d'anca modulare

Rx post operatoria dopo impianto di protesi d’anca modulare

 

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